Cosa sono gli organizzatori anticipati

Nel precedente articolo abbiamo sintetizzato i consigli del prof. Giuseppe Pellegrino su come creare una mappa concettuale efficace.

In quella occasione si è accennato agli organizzatori anticipati.

In questo secondo video il prof. Giuseppe Pellegrino torna sull’argomento dandone un approfondimento.

In sintesi:

  • Gli organizzatori anticipati sono tutti quegli elementi che permettono di meglio orientarsi in un qualsiasi contenuto informativo. In questo senso anticipano il contenuto informativo stesso.
  • Gli organizzatori anticipati ci aiutano a rispondere alla domanda: di cosa stiamo parlando?
  • Un’altra loro importante funzione è quella di facilitare la contestualizzazione di un determinato argomento all’interno di un più ampio mondo conoscitivo.
  • Sono inoltre essenziali per organizzare l’informazione in maniera più efficiente e facilitare quindi la memorizzazione dei contenuti. In questa ottica sono utilissimi quando si deve prendere appunti.
  • Gli organizzatori anticipati ci agevolano nel momento in cui abbiamo la necessità di riprendere un argomento a distanza di tempo facilitandone il recupero e la comprensione.

A caccia degli organizzatori anticipati

Per estrarre gli organizzatori anticipati da un testo, o da una qualsiasi presentazione, può essere utile procedere in questo modo:

  • individuare le parole-chiave;
  • isolare le caratteristiche generali di un determinato argomento;
  • cogliere i punti essenziali di una procedura o gli snodi principali di un evento;
  • sintetizzare le informazioni generali di base (chi?, cosa?, quando?, ecc.);
  • focalizzare il significato trasmesso da eventuali immagini.

Dagli organizzatori anticipati alla mappa concettuale

Una volta che si siano individuati tutti i principali organizzatori anticipati, è possibile finalmente organizzarli in maniera strutturata e coerentemente relazionata in una mappa concettuale che dovrà essere:

  • coerente: ovvero riferirsi principalmente al contenuto informativo analizzato;
  • creativa: ovvero deve poter essere nel tempo facilmente ripresa per essere ampliata o modificata in base a delle nuove conoscenze.

In conclusione

La creazione delle mappe concettuali dovrebbe diventare uno strumento abituale nello studio di un qualsiasi argomento, e questo perché soltanto esercitandosi con regolarità nella loro costruzione si possono ottenere i frutti migliori.


Come creare una mappa concettuale efficace

In questo primo video il prof. Giuseppe Pellegrino ci ricorda che l’uso delle mappe concettuali è suggerito sia come strumento didattico compensativo per gli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), sia come strategia per una migliore inclusione scolastica dei soggetti aventi dei Bisogni Educativi Speciali (BES):

Legge n.170 del 8 ottobre 2010 (Gazzetta Ufficiale n.244 del 18 ottobre 2010) riguardante le “Nuove norme in materia di Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) in ambito scolastico”.

Circolare sui Bisogni Educativi speciali (BES) del 6 marzo 2013 emanata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Ma al di là di queste specificazioni, le mappe concettuali si rivelano in realtà uno strumento utile per tutti.

Dopo questa premessa vengono illustrati gli aspetti essenziali per creare una mappa concettuale efficace partendo dal libro di testo:

  • Analisi dell’Indice testuale:
    • l’Indice già di per sé mostra cosa è importante;
    • questa analisi favorisce il ragionamento e quindi l’apprendimento significativo;
    • utile per costruire la struttura gerarchica (struttura piramidale) dei concetti.
  • Estrazione dalle pagine degli organizzatori anticipati (contenuti evidenziati):
    • titoli;
    • parole in grassetto o in corsivo;
    • voci di elenchi;
    • voci di tabelle;
    • immagini.
  • Definizione dei concetti (parole-chiave) che devono essere sintetici.
  • Inserimento di eventuali immagini significative.
  • Suddivisione dei concetti in categorie che possono essere evidenziate con diversi colori.
  • Definizione delle relazioni che collegano i vari concetti (parole-legame) che possono essere:
    • connettivi (avverbi, congiunzioni, ecc.);
    • domande (chi?, cosa?, quando?, dove?, perché?, ecc.);
    • numeri (per sequenze o liste).

La creazione di una mappa concettuale favorisce non soltanto l’apprendimento significativo grazie a una migliore comprensione degli argomenti, ma può anche essere una valida strategia per l’apprendimento cooperativo nel momento in cui più soggetti lavorano sulla stessa mappa.