Mappe concettuali Vs Mappe mentali

Molto spesso capita di leggere opinioni, più o meno argomentate, sulla presunta superiorità di uno di questi due strumenti cognitivi sull’altro.

Per favorire la formazione di un pensiero critico su questo argomento, riporto il link a una pagina dove questi due strumenti vengono messi a confronto:

Di mio aggiungo che non si tratta di stabilire quale dei due sia più efficace, ma occorre sempre capire quale uso se ne vuole fare.

Fabulinus Web App. Concetti su più righe.

Da oggi Fabulinus Web App permette l’inserimento dei concetti su più righe.

Questa possibilità aiuta ad inserire piccoli elenchi contenenti più voci, o a dettagliare meglio un concetto.

Naturalmente non dobbiamo mai dimenticarci che la caratteristica principale di una mappa concettuale ben formata è la sintesi. Quindi anche se ora possiamo inserire più righe di testo in un box-concetto, è bene sempre essere avari di parole.

La limitazione a una sola riga permane invece per le relazioni. Questo perché una relazione deve avere il solo scopo di collegare due concetti, di fare da ponte tra loro. Non a caso vengono etichettate come parole-legame.

Nell’articolo Come creare una mappa concettuale efficace avevamo già scritto che le relazioni possono essere:

  • connettivi (avverbi, congiunzioni, ecc.);
  • domande (chi?, cosa?, quando?, dove?, perché?, ecc.);
  • numeri (per sequenze o liste).

Insomma, una singola riga sembra poter essere sufficiente.

Ovviamente se ci dovessero essere molte richieste di superare il limite di una riga anche per le relazioni, elimineremo questo vincolo.

Lo sviluppo di Fabulinus non potrà infatti che essere condiviso tra tutti gli utilizzatori.

Prima di salutarci, un’informazione di servizio: è stata aggiornata con queste ultime novità anche la Guida a Fabulinus Web App.

Questo è l’ultimo articolo del 2017, non resta quindi che farci gli auguri per un sereno e fruttuoso 2018!

Cosa sono gli organizzatori anticipati

Nel precedente articolo abbiamo sintetizzato i consigli del prof. Giuseppe Pellegrino su come creare una mappa concettuale efficace.

In quella occasione si è accennato agli organizzatori anticipati.

In questo secondo video il prof. Giuseppe Pellegrino torna sull’argomento dandone un approfondimento.

In sintesi:

  • Gli organizzatori anticipati sono tutti quegli elementi che permettono di meglio orientarsi in un qualsiasi contenuto informativo. In questo senso anticipano il contenuto informativo stesso.
  • Gli organizzatori anticipati ci aiutano a rispondere alla domanda: di cosa stiamo parlando?
  • Un’altra loro importante funzione è quella di facilitare la contestualizzazione di un determinato argomento all’interno di un più ampio mondo conoscitivo.
  • Sono inoltre essenziali per organizzare l’informazione in maniera più efficiente e facilitare quindi la memorizzazione dei contenuti. In questa ottica sono utilissimi quando si deve prendere appunti.
  • Gli organizzatori anticipati ci agevolano nel momento in cui abbiamo la necessità di riprendere un argomento a distanza di tempo facilitandone il recupero e la comprensione.

A caccia degli organizzatori anticipati

Per estrarre gli organizzatori anticipati da un testo, o da una qualsiasi presentazione, può essere utile procedere in questo modo:

  • individuare le parole-chiave;
  • isolare le caratteristiche generali di un determinato argomento;
  • cogliere i punti essenziali di una procedura o gli snodi principali di un evento;
  • sintetizzare le informazioni generali di base (chi?, cosa?, quando?, ecc.);
  • focalizzare il significato trasmesso da eventuali immagini.

Dagli organizzatori anticipati alla mappa concettuale

Una volta che si siano individuati tutti i principali organizzatori anticipati, è possibile finalmente organizzarli in maniera strutturata e coerentemente relazionata in una mappa concettuale che dovrà essere:

  • coerente: ovvero riferirsi principalmente al contenuto informativo analizzato;
  • creativa: ovvero deve poter essere nel tempo facilmente ripresa per essere ampliata o modificata in base a delle nuove conoscenze.

In conclusione

La creazione delle mappe concettuali dovrebbe diventare uno strumento abituale nello studio di un qualsiasi argomento, e questo perché soltanto esercitandosi con regolarità nella loro costruzione si possono ottenere i frutti migliori.


Come creare una mappa concettuale efficace

In questo primo video il prof. Giuseppe Pellegrino ci ricorda che l’uso delle mappe concettuali è suggerito sia come strumento didattico compensativo per gli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), sia come strategia per una migliore inclusione scolastica dei soggetti aventi dei Bisogni Educativi Speciali (BES):

Legge n.170 del 8 ottobre 2010 (Gazzetta Ufficiale n.244 del 18 ottobre 2010) riguardante le “Nuove norme in materia di Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) in ambito scolastico”.

Circolare sui Bisogni Educativi speciali (BES) del 6 marzo 2013 emanata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Ma al di là di queste specificazioni, le mappe concettuali si rivelano in realtà uno strumento utile per tutti.

Dopo questa premessa vengono illustrati gli aspetti essenziali per creare una mappa concettuale efficace partendo dal libro di testo:

  • Analisi dell’Indice testuale:
    • l’Indice già di per sé mostra cosa è importante;
    • questa analisi favorisce il ragionamento e quindi l’apprendimento significativo;
    • utile per costruire la struttura gerarchica (struttura piramidale) dei concetti.
  • Estrazione dalle pagine degli organizzatori anticipati (contenuti evidenziati):
    • titoli;
    • parole in grassetto o in corsivo;
    • voci di elenchi;
    • voci di tabelle;
    • immagini.
  • Definizione dei concetti (parole-chiave) che devono essere sintetici.
  • Inserimento di eventuali immagini significative.
  • Suddivisione dei concetti in categorie che possono essere evidenziate con diversi colori.
  • Definizione delle relazioni che collegano i vari concetti (parole-legame) che possono essere:
    • connettivi (avverbi, congiunzioni, ecc.);
    • domande (chi?, cosa?, quando?, dove?, perché?, ecc.);
    • numeri (per sequenze o liste).

La creazione di una mappa concettuale favorisce non soltanto l’apprendimento significativo grazie a una migliore comprensione degli argomenti, ma può anche essere una valida strategia per l’apprendimento cooperativo nel momento in cui più soggetti lavorano sulla stessa mappa.


Presentazione

Sono convinto che le mappe concettuali siano uno strumento molto efficace per favorire un autentico apprendimento significativo.

Come scrivono Joseph D. Novak e D. Bob Gowin nella prefazione al loro Imparando a imparare:

L’apprendimento porta a modificare il significato che l’uomo dà alla propria esperienza.

Un’esperienza, dicono sempre i due autori, composta da tre elementi:

  • emozione
  • pensiero
  • azione

L’obiettivo quindi di un valido strumento educativo – o di autoeducazione – deve essere quello di permettere alla persona di afferrare con più consapevolezza il significato di ciò che sta sperimentando.

Apprendere è un lento processo costruttivo dove un nuovo concetto entra in relazione con la rete dei concetti già acquisiti, modificandone la forma e quindi il senso complessivo.

La costruzione di una mappa concettuale è un graduale processo interno di riforma mentale operato attraverso uno strumento esterno.

L’obiettivo di Fabulinus è quello di contribuire alla diffusione dell’uso delle mappe concettuali offrendo anche la possibilità di costruirle con una applicazione web che verrà messa liberamente a disposizione nel corso del 2018.