Dal blog Fabulinus al blog Racket in pillole

Costruire una mappa concettuale significa fare ordine nella propria mente.

Detto in altri termini è come aprire una scatola del Meccano – forse qualcuno se lo ricorda ancora – e mettersi lì, con pazienza, attenzione e fantasia, per dare una forma ben definita a ciò che, forse un po’ confusamente, avevamo in mente all’inizio.

Fabulinus Web App ha proprio lo scopo di permettere di fare questa cosa facilmente online, senza bisogno di installare nulla sul proprio computer. La sua semplicità grafica e di utilizzo dovrebbe permettere anche ai più piccoli di fare una mappa concettuale con lo stesso gusto di quando giocano.

Raggiunto il fine principale che si era dato Fabulinus – obiettivo indicato anche nel primo articolo del blog – lo sviluppo del progetto può quindi essere messo in pausa pur rimanendo ovviamente sempre accessibile e funzionante.

È venuto per me il momento di tentare di fare un piccolo passo in avanti per verificare se esiste la possibilità di apprendere dando forma alla conoscenza anche in un modo differente da quello ormai ben consolidato delle mappe concettuali.

Si tratta per adesso soltanto di una vaga intuizione circa le possibilità offerte dai linguaggi di programmazione. Mi rendo conto che, detta così, non ci si capisce un granché.

Quello che voglio dire è che esistono diversi paradigmi di programmazione:

  • programmazione procedurale
  • programmazione strutturata
  • programmazione concorrente
  • programmazione ad oggetti
  • programmazione logica
  • programmazione funzionale

La domanda è questa:

Esiste la possibilità di creare un linguaggio di programmazione che si basi su un nuovo paradigma di programmazione che ci permetta una interazione uomo-macchina tale per cui, nel momento stesso in cui iniziamo a definire una qualsiasi base di conoscenza, questa stessa base di conoscenza, in qualche modo, sia in grado di avviare un processo di auto-modifica creando così, essa stessa, nuova conoscenza?

Mh… assomiglia tanto a qualcosa di strasentito che neanche voglio nominare, ma forse c’è la possibilità di prendere una via nuova.

Ad ogni modo, per indagare questa remota – e forse illusoria – possibilità, mi occorre uno strumento che sia di supporto per la creazione di nuovi linguaggi di programmazione.

Per fortuna qualcuno ci ha già pensato e ha creato Racket.

Inizio quindi lo studio di Racket raccogliendo i miei appunti sul blog Racket in pillole.

Fabulinus per un po’ andrà in vacanza 😉

Converti le tue mappe in immagini SVG

Buone nuove 🙂

Da oggi è possibile convertire le mappe concettuali create con Fabulinus Web App in immagini nel formato SVG (Scalable Vector Graphics).

Il formato SVG è un formato specifico per la grafica vettoriale che ha come sua peculiarità quella di permettere ingrandimenti o riduzioni delle immagini senza perdita di qualità.

Questi file possono essere visualizzati con un qualsiasi browser, oppure possono essere aperti con programmi open source gratuiti come Inkscape per modificarli.

Videoguida a Fabulinus Web App

Nonostante l’uso di Fabulinus Web App − l’applicazione web gratuita, in italiano, per la costruzione online di mappe concettuali − sia molto semplice, ho pensato di registrare alcune brevi videoguide.

Buona visione 🙂

Come creare la nostra prima mappa concettuale

Come esportare e importare una mappa concettuale

Come convertire una mappa concettuale in una immagine vettoriale

Approccio costruttivista a scuola

La costruzione di una mappa concettuale a partire da ciò che si conosce è sempre un atto rivoluzionario compiuto nei confronti della propria visione del mondo: si parte da un paesaggio di significati noti per ritrovarsi spesso in un mondo cambiato.

Tutto questo non deve spaventarci, ma, anzi, dovrebbe suscitare la nostra curiosità verso percorsi e orizzonti nuovi.

Fabulinus, riconoscendosi nell’approccio costruttivista, vi propone la visione di un bel video dove si parla del costruttivismo a scuola.


Costruttivismo

Chi desidera apprendere deve evitare di assumere un atteggiamento passivo di fronte agli eventi e agli oggetti che osserva.

Apprendere non significa riempire una busta vuota di cose da portare con se, ma piuttosto significa mettersi in gioco, farsi coinvolgere, riflettere sulle cose ed essere sempre disponibile a modificare la propria visione del mondo.

Apprendere significa anche mettere ordine nella propria mente, farle prendere aria, ed avere il coraggio, se necessario, di disfarsi di ciò che non si crede più valido.


Mappe concettuali Vs Mappe mentali

Molto spesso capita di leggere opinioni, più o meno argomentate, sulla presunta superiorità di uno di questi due strumenti cognitivi sull’altro.

Per favorire la formazione di un pensiero critico su questo argomento, riporto il link a una pagina dove questi due strumenti vengono messi a confronto:

Di mio aggiungo che non si tratta di stabilire quale dei due sia più efficace, ma occorre sempre capire quale uso se ne vuole fare.

Fabulinus Web App. Concetti su più righe.

Da oggi Fabulinus Web App permette l’inserimento dei concetti su più righe.

Questa possibilità aiuta ad inserire piccoli elenchi contenenti più voci, o a dettagliare meglio un concetto.

Naturalmente non dobbiamo mai dimenticarci che la caratteristica principale di una mappa concettuale ben formata è la sintesi. Quindi anche se ora possiamo inserire più righe di testo in un box-concetto, è bene sempre essere avari di parole.

La limitazione a una sola riga permane invece per le relazioni. Questo perché una relazione deve avere il solo scopo di collegare due concetti, di fare da ponte tra loro. Non a caso vengono etichettate come parole-legame.

Nell’articolo Come creare una mappa concettuale efficace avevamo già scritto che le relazioni possono essere:

  • connettivi (avverbi, congiunzioni, ecc.);
  • domande (chi?, cosa?, quando?, dove?, perché?, ecc.);
  • numeri (per sequenze o liste).

Insomma, una singola riga sembra poter essere sufficiente.

Ovviamente se ci dovessero essere molte richieste di superare il limite di una riga anche per le relazioni, elimineremo questo vincolo.

Lo sviluppo di Fabulinus non potrà infatti che essere condiviso tra tutti gli utilizzatori.

Prima di salutarci, un’informazione di servizio: è stata aggiornata con queste ultime novità anche la Guida a Fabulinus Web App.

Questo è l’ultimo articolo del 2017, non resta quindi che farci gli auguri per un sereno e fruttuoso 2018!